Toscana 2020, il voto inutile a Giani

Dopo un po’ di tentennamenti e rimbalzi, litigate, distinguo e supercazzole, alcuni esponenti di Sinistra Italiana in Toscana hanno confermato l’appoggio alla lista “Sinistra Civica Ecologista” nella coalizione a trazione doppia PD (che fa il ciuco) e IV (che invece cavalca), con Eugenio Giani candidato presidente alle elezioni regionali toscane del 2020. Questo, in contrasto con la decisione – sofferta, si dice – presa in precedenza dal partito di sinistra, di sostenere invece Tommaso Fattori e la lista Toscana a Sinistra. Si tratta a quanto si legge sul giornale “Il Tirreno”, di varie realtà locali del partito: quattro federazioni provinciali e relativi coordinatori, a cui fanno riferimento una sessantina di militanti/iscritti.

Una decisione dalle molteplici giustificazioni: cercare di influenzare l’azione del PD, fare un centrosinistra il più ampio possibile, “federare a sinistra” (bellissima questa, la rivendo), assicurarsi una poltrona, magari semplice scazzo (“con quelli lì io non ci vado!“) o anche banale protagonismo. La più gettonata -ed ingenua- comunque è la seguente: poiché c’è un concreto rischio che in Toscana vinca la coalizione «ForzaLegaFratelli», bisogna portare acqua al mulino del centrosinistra, fare argine, scegliere il “voto utile”.

Ecco, mi rivolgo alle persone, compagne e compagni, che credono fermamente in questa necessità, e spiego loro perché l’ho definita ingenua, ma più propriamente dovrei dire che è una boiata, mi scuso per il francesismo.

Certo, alcuni nomi di candidati nel cd. centrodestra (cosiddetto in quanto il centro non è pervenuto, trattasi di destra con forti venature fasciste, o fascisti con alcune venature di destra liberale, fate voi) fanno un po’ preoccupare, della serie “ma ti figuri se in consiglio regionale ci finisse lei/lui?!?” – e anche Susanna Ceccardi non è che sia granché, ma nel PD con Giani andiamo meglio? O con IV… siete sicuri?

Le ingenuità, comunque, sono principalmente:

  • Credere che il PD con l’appoggio di IV possa perdere in Toscana: questa ve l’ha fatta bere Renzi, continuate a credere a sondaggi che attestano “Giani avanti ma solo di un pochino” oppure addirittura Ceccardi asso pigliatutto dei voti degli scontenti. E’ la tecnica del babau. Consiglio: se si chiama Matteo, ha una quarantina d’anni, è in politica e ha la lingua lunga, diffidate.
  • Ritenere che i programmi PD+IV e LegaForzaFratelli siano diversi: qui vi devo mettere una nota, andate a leggere meglio i programmi e studiate un po’ i curricula dei candidati. Vi concedo un’altra interrogazione programmata, fissata per il 20 settembre.
  • Credere ancora nel centrosinistra: ma quando crescete? Certo, la legge elettorale della Toscana è fatta per favorire le “coalizioni” (leggasi “fatta apposta per il PD”, ma c’era ancora Renzi), ma questo non giustifica certo l’apparentamento di liste che hanno obiettivi antitetici.

Un esercizio politico, in finale: diamo pure per concepibile, probabile, quasi certo che senza l’appoggio di tutte le forze possibili, semplici cittadini, sardine e tonni, comitati civici e partiti più o meno grandi, la ditta LegaForzaFratelli riesca a conquistare il governo della Toscana. Credete forse che il PD farà opposizione? *Risate*
O che la farà IV? *Risate convulse*

Concludo con un serio appello: se volete veramente influenzare le politiche del PD e di Giani, probabile futuro presidente della Regione Toscana, votate Toscana a Sinistra e Tommaso Fattori. Da persone di sinistra, dare il voto a Giani è il vero voto inutile.

Grillo: attacco alle istituzioni

” Ieri Grillo ha esortato a sminuire i poteri del capo dello Stato. Evidentemente non coglie l’impianto generale proveniente dalla Costituzione e i rischi che si corrono quando si toglie una gamba a un tavolino: non sta più su. ” (R. Sasso)

 

Ho votato 5 stelle alle ultime elezioni!.

 L’ho fatto nonostante da anni andavo scrivendo della impossibilità materiale che corpi dati per morti, destra e sinistra, invece esistendo potessero coesistere nello stesso movimento; nonostante, inoltre ed ancora, lì dove la destra ha forza e potere per agire, lo stiamo vivendo, avesse sempre preso il sopravvento sugli eventuali compagni di cordata;

 l’ho fatto giacché ero convinto che i 5S fossero, e lo sono ai giorni nostri, una sorta di CHEMIO DELLA POLITICA ad esserne un paliiativo e non una terapia risolutiva;

 l’ho fatto, infine, perché ERO CERTO, IN QUESTO SBAGLIANDO, che di fronte allo sfascio del Paese le sinistre, LE SINISTRE!,  MA CI RENDIAMO CONTO DELL’ASSURDO DEL PLURALE?, riuscissero a trovare una via di intesa che le portasse, senza se e senza ma, ad una riunificazione per il bene di una base che, non sapendo più a che santo votarsi, andava migrando per ogni dove.

 Tutto questo scritto, detto e ripetuto ABBONDANTEMENTE PRIMA  del 4 marzo ultimo scorso.

 Ai giorni nostri stiamo vivendo quello sfascio annunciato; stiamo guardando senza vederla l’ascesa, in funzione di una rapidità geometrica, di un consenso paragonabile solo a quello delle pecore dietro il montone a guidare il gregge: le parole di Grillo, in questo ultimo e particolare frangente, non sono  che la dimostrazione sfacciata di un potere conscio di sé stesso, conscio della inutilità di una opposizione a parole e del tutto inesistente nei fatti.

Grillo, però, è un colpevole innocente; Lui è solo un OSSIMORO POLITICO la cui responsabilità è tutta di chi dovrebbe fare la qualunque per arginarne i modi ed il fare ed invece si genuflette su sé stesso nell’attesa di un miracolo a mostrasi che faccia per quel CHI quello che QUEL CHI DA SOLO (SOLI?, VISTE LE TANTE SINISTRE?) NON RIESCE A FARE.

Dunque di che cosa ci si occupa e preoccupa?.

Davvero stiamo qui a discutere, e magari io a scrivere, su cose che vengono dette e scritte, ma non vengono ascoltate e/o lette rispettivamente quando, seppure lo fossero, lascerebbero il tempo trovato?.

 Davvero lo stiamo facendo mentre altri, ben più pratici di noi, hanno preso terreno sul territorio sostituendo, NEI FATTI, quella coralità di partecipazione che faceva delle sezioni di partito, il Pci e gli altri prima che divenissero diecimila,  un punto di aggregazione e confortoche se non materiale, non sempre era possibile, almeno era quel porto sicuro in cui sentirsi amico, fratello, COMPAGNO ( cum panis) di qualcun altro nelle stesse condizioni di idea, ideali e sostanza?.

 

Siamo al punto zero in cui non SERVE PIU’ DISCUTERE, organizzare tavole rotonde, precedute o no che fossero da conviviali adunate; Siamo al punto limita dal quale bisogna ripartire adendo le piazze; radunando TUTTE LE IDEE ED I COMPAGNI che vivono lo stesso disagio di fronte a chi di quel disagio fa arma di crescita e consenso per smarrimento; siamo al punto in cui o si sceglie la lotta: democratica, civile, ad oltranza affrontando problema per problema con fermezza determinazione e risoluzione OPPURE  lasciar perdere spingersi nel più vicino mercatino del nuovo o dell’usato, ciascuno secondo il proprio portafogli, e scegliersi la casacca che più probabilmente si dovrà ad indossare nei futuri, quanto prossimi ognuno decida da Sè, SABATO FASCISTA.

 Per quanto mi riguarda, i compagni, si può ancora usare questa parola?, ora a leggermi me lo hanno sentito argomentare anche sin troppe volte per poter dire che si meravigliano, oggi, di quanto sta succedendo.

 

Si!; io ho votato 5S; ma io speravo nell’intelligenza di RIFONDAZIONE, DI LEU, DI PAP, DI POSSIBILE, DI FUTURA, DEL NUOVO PCI, DI SINISTRA ITALIANA, DEI COMUNISTI ITALIANI, DEI NUOVI SOCIALISTI, DI DIEM 25 e  chi più ne ha più ne aggiunga.

 Ho sbagliato?; certamente SI’, ma non solo nelle’espressione di voto!.

Il futuro sta a noi come la pioggia all’inverno e se non riusciamo, PER STUPIDITA’ ED INCAPACITA’ AD ESSERE OMBRELLO …

 non possiamo, poi, prendercela con la pioggia!.

francesco briganti