ABC Acqua Bene Comune

Mercoledi 20 marzo in prima serata ore 21.15 ritroviamoci tutti al

Circolo ARCI di Margine Coperta
Via Primo Maggio 47, Massa e Cozzile (PT)

Per parlare di ACQUA BENE COMUNE cioè dell’ABC della politica. Partecipa, parliamone insieme a

  • Tommaso Fattori – Consigliere Regionale, fra i Membri fondatori del Forum Movimenti Per l’Acqua, e promotore della legge regionale sui Beni Comuni
  • Rosanna Crocini – Presidente del Comitato Acqua Bene Comune di Pistoia e della Valdinievole
  • Giuliano Maglieri – Presidente di Officina

Insieme si può!

Da sempre crediamo nella possibilità di unire fra loro le forze politiche, le associazioni e soprattutto le persone che condividono i valori comuni della sinistra, come il rispetto della Costituzione, il lavoro, la scuola, la salute e la sanità pubblica, la tutela dell’ambiente e la cura del territorio, il pacifismo, l’accoglienza, la cultura, la lotta alla corruzione e all’evasione fiscale.

E’ la parola sinistra che contraddistingue il nostro impegno e la nostra azione, ciò che ha fatto un certo “centro-sinistra” negli ultimi anni è cosa ben diversa. Come diverso è il nostro pensiero e l’idea che abbiamo della società da quella della destra, soprattutto di quella dai tratti decisamente fascisti che ora è propagandata anche (e soprattutto) da esponenti del governo, che evidentemente non hanno rispetto per le istituzioni che rappresentano.

E allora iniziamo dal nostro territorio, da casa nostra, a dire che insieme si può. Insieme a Diem25 Pistoia, L’Altra Sambuca, Liberi e Uguali, Possibile, Sinistra Italiana, Sinistra Unita per Montale, Rifondazione Comunista stiamo costruendo un percorso, nel quale vogliamo coinvolgere quante più persone possibile, che porti ad un’azione comune, contro la disgregazione sociale, il razzismo e il sessismo, contro la povertà e le disuguaglianze, contro i privilegi e le ruberie, in una parola: di sinistra.

Il nostro obiettivo è anche quello di diffondere questo messaggio, affinché altri seguano il nostro esempio, sperando di essere contagiosi. Insieme si può, basta fare ognuno un passo verso l’altro, tendere una mano, ricordarsi di essere compagni nel sostenere una comune lotta, per un domani migliore.

Ci vediamo per un primo appuntamento Giovedì 28 Febbraio 2019 alle 21.00 al Circolo di Margine Coperta.

A Sinistra – Insieme si può

Libera manifestazione di pensiero

Comunicato

Il giorno 28 dicembre 2018 a Pistoia, una attivista della Alleanza Beni Comuni di Pistoia è stata multata dalla Polizia Municipale del Comune per violazione dell’art. 16 del Regolamento comunale di Igiene: stava distribuendo volantini per pubblicizzare il convegno “LA TERRA GRIDA!“ contro l’uso/abuso di pesticidi e fitofarmaci in agricoltura, visti i danni provocati ad ambiente e salute.

Quello che a prima vista potrebbe apparire solo uno spiacevole episodio, in realtà è una grave violazione di un principio costituzionale (art. 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”) nonché di leggi e trattati internazionali di tutela della libertà dell’individuo.

Stupisce anzitutto la presenza e l’ispezione della Polizia Municipale, i cui agenti normalmente intervengono a seguito di precisa segnalazione da parte di singoli cittadini o autorità; ci chiediamo se qualcuno si sia sentito minacciato in qualche modo.

L’articolo del regolamento d’igiene di cui è stata contestata la violazione recita:

Art.16 (Divieto distribuzione ed applicazione volantini pubblicitari) E’ vietato il gettito, la distribuzione manuale e l’applicazione sulle auto di volantini e di qualsiasi materiale cartaceo di tipo pubblicitario-commerciale.”

La ratio dell’articolo è chiaramente quella di evitare che i volantinaggi per scopi pubblicitario-commerciale si trasformino in cartaccia gettata per terra: una sanzione, quindi, che punisce un comportamento contrario a quello di chi, associazione e attivista, avversa l’inquinamento in tutte le sue forme con una quotidiana attività sul territorio.

I nostri amministratori sanno bene poi che la Corte Costituzionale ha stabilito che non può essere assimilata a pubblicità commerciale la propaganda ideologica o politica, che di conseguenza non è suscettibile di imposte sulle affissioni, né di particolari limitazioni come previsto dall’articolo 21 della Costituzione.

Pertanto chiediamo all’amministrazione comunale di Pistoia di esprimersi in merito: si è trattato di un errore o di una precisa volontà di limitare la manifestazione di un pensiero?

Associazione Officina

Link al documento: comunicato

La CEI ed i (nuovi) fascismi

Leggo una recente notizia di cronaca locale pistoiese, ripresa anche dalla stampa nazionale: il parroco di San Piero Agliana don Tofani durante l’omelia cita un passo evangelico, e afferma che la legge sui migranti del cosiddetto “decreto sicurezza” è in constrasto con il Vangelo stesso – semplifico, e me ne scuso anticipatamente.

Subito arriva una risposta da parte di Manuel Vescovi, senatore leghista e figura di riferimento del suo partito in Toscana, che da cristiano e cattolico praticante quale si professa, si dichiara basito dalla presa di posizione del parroco – ancora, semplifico e ancora me ne scuso; per i dettagli rimando agli articoli di giornale ed ai comunicati stampa.

Fino a qui, nessuna novità: da oramai un po’ di tempo a questa parte siamo abituati a sentire, da parte di leghisti, di nuovi e vecchi fascisti, che la vera interpretazione del cristianesimo e soprattutto del cattolicesimo è diversa da quella che dànno i preti (alcuni in particolare). E’ sempre successo, anche con altri al governo prima di loro.

Militanti di Forza Nuova (meglio: “forza vecchia”) che controllano don Massimo Biancalani a che celebri la messa secondo i dettami di Santa Romana Chiesa, lo stesso Matteo Salvini che polemizza con Biancalani anche da quando è Ministro dell’Interno perché secondo lui non è un buon prete cattolico, ancora Salvini che dichiara che Famiglia Cristiana è un giornale di “ultrasinistra” – con l’evidente intento di screditarlo, facendogli forse un complimento.

E andando avanti così, le cronache son piene di tali episodi, e si sprecano commenti sui social media su quanto sia poco ortodosso il Papa (sic), e di come tanti buoni cattolici si meraviglino di preti che, citando il Vangelo, ricordano loro che “siamo tutti fratelli”, “i migranti vanno protetti” e altre incredibili tesi di ultrasinistra.

Dalle nostre parti si direbbe che tutte queste persone “vogliono insegnare al babbo come si fa a trombare”, spero mi perdonerete la volgarità. Ma lasciando perdere la dottrina di costoro, che evidentemente all’interno della Lega e degli altri partiti filofascisti la selezione della classe dirigente è frutto di lunghi anni di seminario e di paziente studio delle sacre scritture, ciò che al sottoscritto sembra allucinante (non essendo cattolico né tantomeno cristiano, se non de iure essendo stato battezzato) è l’assordante silenzio della CEI in tutte queste vere o presunte polemiche.

Non mi sembra sufficiente una spiegazione di “low-profile” dell’associazione episcopale italiana. Credo invece che la situazione stia, semplicemente, in questi termini: molti parroci si rendono conto che l’attuale clima politico ecciti sentimenti anticristiani, e che il governo prenda provvedimenti in contrasto col Vangelo; il Papa è d’accordo con loro ma – essenzialmente – ai vescovi italiani ed in generale alle gerarchie ecclesiastiche tali provvedimenti, tali sentimenti, tale clima politico va più che bene.

Non avete una sensazione di deja-vu?

 


Aggiornamento 8/01/2019

Anche le esponenti leghiste Luciana Bartolini e Sonia Pira, con un loro comunicato (lo trovate qui e anche qui), si aggiungono alla lista di quelli che oramai possiamo chiamare “esperti di dottrina cattolica”, ancora polemizzando con don Biancalani, concludendo con
Invitiamo, quindi per l’ennesima volta, il parroco pistoiese ad essere maggiormente in linea col suo ruolo sacerdotale, evitando esternazioni che, probabilmente, non gli si addicono.

Sic.

Uniti e solidali contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini

Officina aderisce alla manifestazione

Manifestazione Nazionale
Uniti e solidali contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini

Sabato 10 Novembre 2018 ore 14.00
Piazza della Repubblica – Roma

#INDIVISIBILI – #10NOVEMBRE

Pagina FB: https://www.facebook.com/indivisibili10novembre/

Crowdfunding: #Indivisibili verso Roma: paga un posto in pullman a un* manifestante

Sito web: http://www.indivisibili10novembre.org

 

Lettera aperta al Prefetto di Pistoia

Al Prefetto di Pistoia Dott. Emilia Zarrilli

Pistoia, 29 ottobre 2018

In merito ai controlli effettuati dalle forze dell’ordine presso la chiesa di Vicofaro, nell’intervista rilasciata a La Nazione dalla S.V. si afferma che tale azione è stata decisa a seguito di un esposto di un gruppo di residenti della zona, anche se non è stata presentata nessuna denuncia.

Ci sorge spontaneo un parallelo: gli abitanti del centro storico della città, ormai da anni lamentano le stesse problematiche riportate nell’esposto di cui sopra (musica ad alto volume, schiamazzi, sporcizia, deiezioni umane, danneggiamenti, risse ecc.) causate dalla cosiddetta “movida“ che si protrae fino ad ore antelucane.

A quando quindi un analogo controllo, con massiccio intervento delle forze dell’ordine, in proporzione, come a Vicofaro?

RingraziandoLa  per l’attenzione che vorrà dedicarci La salutiamo cordialmente.

Associazione Officina

 

Gentile Onorevole Di Maio …

Gentile on. Di Maio,

Sono passati meno di due anni dalla vittoria del NO nel referendum costituzionale, col quale gli Italiani bocciarono a larga maggioranza un nuovo tentativo di stravolgere il sistema istituzionale che, pur con le sue imperfezioni, ha garantito per oltre settanta anni l’assetto democratico del nostro Paese.
Di quella battaglia vincente aderenti ed elettori del M5S furono protagonisti al pari di tanti altri cittadini, spesso organizzati in Comitati trasversali e unitari, che per la difesa della nostra Costituzione trovarono un comun denominatore e superarono diversità di vedute su altri temi.

Non è improprio pensare che quella esperienza abbia contribuito alla crescita dei consensi registrata dal Suo movimento lo scorso marzo.

Quella ‘riforma’ (come quella berlusconiana del 2005, anch’essa cancellata dagli elettori e dalle elettrici nel 2006) aveva fra i suoi punti focali la contrazione del ruolo del Parlamento per concentrare più ampi poteri nell’Esecutivo; questo veniva ottenuto con la cancellazione della rappresentatività del Senato e con interventi che modificavano l’iter legislativo. Veniva ridotta anche l’autonomia degli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale), che erano di fatto scelti dal partito di maggioranza, frutto di una legge elettorale dichiarata poi incostituzionale.
L’autonomia dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giurisdizionale) e la rappresentatività del Parlamento costituiscono le fondamenta del nostro sistema istituzionale, che individua nel ‘popolo’ il detentore del potere (art. 1 Cost.).

Questi richiami giustificano la sorpresa e la preoccupazione con cui in queste settimane molti cittadini (fra i quali non pochi elettori del Movimento) stanno accogliendo alcune vostre iniziative. Fra queste le proposte (formulate dall’onorevole Fraccaro) di riduzione del numero dei parlamentari per motivi economici (allentando ulteriormente il rapporto di rappresentanza con gli elettori) e l’introduzione di un referendum propositivo, le cui modalità (in particolare la mancanza di un quorum di validità) potrebbero far prevalere la volontà di una esigua minoranza su quella del Parlamento (rappresentativo dell’intero corpo elettorale), in nome di una ‘democrazia diretta’ che presenta aspetti non tranquillizzanti nella nostra società caratterizzata da forti limiti al pluralismo dell’informazione.

Ancora più allarmante è stata poi la richiesta di un esponente non trascurabile del Movimento di ridurre i poteri dei Presidenti della Repubblica (anche quelli futuri), i cui interventi sul piano della correttezza costituzionale sono stati invece tante volte invocati e in alcuni casi hanno evitato clamorosi incidenti (Basti pensare ai rapporti fra il presidente Scalfaro e Berlusconi).

Gentile on. Di Maio,
nel nostro Paese stanno crescendo forti tensioni, anche per alcune scelte dell’attuale governo sui temi dei diritti civili, della equità e della solidarietà sociale, cui fa riferimento il secondo comma dell’art. 3 della Costituzione. Solo il ritorno alla difesa dei Principi costituzionali e la scelta della loro attuazione come prospettiva politica può recuperare quel clima di serenità e di dialogo indispensabile in un momento di discontinuità sul piano politico che, invece di aprire nuovi orizzonti, presenta rischi oggettivi di riportarci indietro di un secolo.
In questo quadro l’introduzione di modifiche della Carta non appare una priorità e può solo distrarre l’opinione pubblica da temi ben più urgenti. Fra questi, rimanendo in ambito istituzionale, sicuramente l’approvazione di una nuova legge elettorale che restituisca al Parlamento la piena rappresentatività e ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, e i rischi per l’eguaglianza dei cittadini derivanti dalla concessione di maggiori ‘autonomie’ regionali su temi sensibili come l’istruzione e la salute.

Grazie per l’attenzione che vorrà concedere a queste riflessioni.

Per la Rete per la Costituzione:

Francesco Baicchi, coordinatore (baicchif@gmail.com, cell. 3483828748)
Renzo Barbaro, La Spezia
Beatrice Bardelli, Pisa
Rosanna Cavazzini, Rovigo
Viola Chiereghin, Rovigo
Dario Guastini, Pistoia
Gianni Marchesini, Rovigo
Silvano Martini, Faenza
GianLuigi Melandri, Bagnacavallo
Cinzia Niccolai, Firenze
Roberta Nicoletti, Lucca
Guido Pietropoli, Rovigo
Ivaldo Vernelli, Rovigo
Stefano Volante, Milano

Per l’associazione Officina (info@associazioneofficina.it):

Francesco Briganti
Raffaele Gariboldi
Giuliano Maglieri
Renza Sasso

 

Grillo: attacco alle istituzioni

” Ieri Grillo ha esortato a sminuire i poteri del capo dello Stato. Evidentemente non coglie l’impianto generale proveniente dalla Costituzione e i rischi che si corrono quando si toglie una gamba a un tavolino: non sta più su. ” (R. Sasso)

 

Ho votato 5 stelle alle ultime elezioni!.

 L’ho fatto nonostante da anni andavo scrivendo della impossibilità materiale che corpi dati per morti, destra e sinistra, invece esistendo potessero coesistere nello stesso movimento; nonostante, inoltre ed ancora, lì dove la destra ha forza e potere per agire, lo stiamo vivendo, avesse sempre preso il sopravvento sugli eventuali compagni di cordata;

 l’ho fatto giacché ero convinto che i 5S fossero, e lo sono ai giorni nostri, una sorta di CHEMIO DELLA POLITICA ad esserne un paliiativo e non una terapia risolutiva;

 l’ho fatto, infine, perché ERO CERTO, IN QUESTO SBAGLIANDO, che di fronte allo sfascio del Paese le sinistre, LE SINISTRE!,  MA CI RENDIAMO CONTO DELL’ASSURDO DEL PLURALE?, riuscissero a trovare una via di intesa che le portasse, senza se e senza ma, ad una riunificazione per il bene di una base che, non sapendo più a che santo votarsi, andava migrando per ogni dove.

 Tutto questo scritto, detto e ripetuto ABBONDANTEMENTE PRIMA  del 4 marzo ultimo scorso.

 Ai giorni nostri stiamo vivendo quello sfascio annunciato; stiamo guardando senza vederla l’ascesa, in funzione di una rapidità geometrica, di un consenso paragonabile solo a quello delle pecore dietro il montone a guidare il gregge: le parole di Grillo, in questo ultimo e particolare frangente, non sono  che la dimostrazione sfacciata di un potere conscio di sé stesso, conscio della inutilità di una opposizione a parole e del tutto inesistente nei fatti.

Grillo, però, è un colpevole innocente; Lui è solo un OSSIMORO POLITICO la cui responsabilità è tutta di chi dovrebbe fare la qualunque per arginarne i modi ed il fare ed invece si genuflette su sé stesso nell’attesa di un miracolo a mostrasi che faccia per quel CHI quello che QUEL CHI DA SOLO (SOLI?, VISTE LE TANTE SINISTRE?) NON RIESCE A FARE.

Dunque di che cosa ci si occupa e preoccupa?.

Davvero stiamo qui a discutere, e magari io a scrivere, su cose che vengono dette e scritte, ma non vengono ascoltate e/o lette rispettivamente quando, seppure lo fossero, lascerebbero il tempo trovato?.

 Davvero lo stiamo facendo mentre altri, ben più pratici di noi, hanno preso terreno sul territorio sostituendo, NEI FATTI, quella coralità di partecipazione che faceva delle sezioni di partito, il Pci e gli altri prima che divenissero diecimila,  un punto di aggregazione e confortoche se non materiale, non sempre era possibile, almeno era quel porto sicuro in cui sentirsi amico, fratello, COMPAGNO ( cum panis) di qualcun altro nelle stesse condizioni di idea, ideali e sostanza?.

 

Siamo al punto zero in cui non SERVE PIU’ DISCUTERE, organizzare tavole rotonde, precedute o no che fossero da conviviali adunate; Siamo al punto limita dal quale bisogna ripartire adendo le piazze; radunando TUTTE LE IDEE ED I COMPAGNI che vivono lo stesso disagio di fronte a chi di quel disagio fa arma di crescita e consenso per smarrimento; siamo al punto in cui o si sceglie la lotta: democratica, civile, ad oltranza affrontando problema per problema con fermezza determinazione e risoluzione OPPURE  lasciar perdere spingersi nel più vicino mercatino del nuovo o dell’usato, ciascuno secondo il proprio portafogli, e scegliersi la casacca che più probabilmente si dovrà ad indossare nei futuri, quanto prossimi ognuno decida da Sè, SABATO FASCISTA.

 Per quanto mi riguarda, i compagni, si può ancora usare questa parola?, ora a leggermi me lo hanno sentito argomentare anche sin troppe volte per poter dire che si meravigliano, oggi, di quanto sta succedendo.

 

Si!; io ho votato 5S; ma io speravo nell’intelligenza di RIFONDAZIONE, DI LEU, DI PAP, DI POSSIBILE, DI FUTURA, DEL NUOVO PCI, DI SINISTRA ITALIANA, DEI COMUNISTI ITALIANI, DEI NUOVI SOCIALISTI, DI DIEM 25 e  chi più ne ha più ne aggiunga.

 Ho sbagliato?; certamente SI’, ma non solo nelle’espressione di voto!.

Il futuro sta a noi come la pioggia all’inverno e se non riusciamo, PER STUPIDITA’ ED INCAPACITA’ AD ESSERE OMBRELLO …

 non possiamo, poi, prendercela con la pioggia!.

francesco briganti

Sanità, salute, territorio

Venerdi’ 12 ottobre 2018, alle ore 21.15 presso il Circolo ARCI di Pontelungo di Pistoia, Officina promuove la prima serata dedicata alla sanità, salute e territorio.

Officina ti invita a partecipare per meglio conoscere i problemi della nostra sanità pubblica, che riguardano noi tutti, ed a portare il tuo contributo per soluzioni concrete ed efficaci.

Gli esperti del settore che ci aiuteranno in questo sono Monica Pecori, tecnico della prevenzione, e Paolo Sarti, medico pediatra, entrambi membri del Consiglio Regionale della Toscana.

Sanità Salute Territorio

QUI puoi scaricare la locandina