DISCORSI DAL DEPOSITO -Ecce Homo-

E’ lì, non barcolla e non molla, solido riferimento e ultimo baluardo delle patrie difese.
E’ lì motivato guerriero per il bene nostro.
E’ lì davanti ai suoi pari con lo sguardo fermo e la voce tonante.
E’ lì trasfigurato, non più sapiens sapiens e mai bestia, ma rei publicae, la nuova razza che presto ci estinguerà tutti.
Dall’alto scranno alla panca dell’imputato.
E cosa ascolteremo in quel giudizio che sarà emesso da coloro che forse (ha già messo le mani avanti) saranno imparziali e guarderanno al rabbioso bipede non con occhi rancorosi e velati di sinistra politica (nel senso di parte), ma con la comprensione e la solidarietà che è dovuta a chi ci mette le azioni e la faccia.
La difesa dirà: ma che sequestro! L’ha fatto per voi, ha difeso la nazione da questi 130 negri (bambini, donne spesso violentate nelle prigioni libiche e uomini picchiati bene bene sempre in libia) che ci rubano il lavoro, ci ammazzano, ci rubano e ci trombano le donne. Meno male che c’eri te!
La posta in gioco, quindi, è se c’è il reato? La paura omofoba del diverso? La creazione del caso ad uso e consumo di una propaganda elettorale mai ferma e sempre in eterno fermento?
Se così fosse che lo processi a fare un primate così, gli dai di bischero e si chiude lì, chi ha più cervello lo usi.
La partita vera è un’altra: il politico, l’homo rei publicae, è soggetto alla nostra stessa legge o la domina e la piega a suo piacimento?
Qualche mese fa gli anonimi votatori internettiani dell’uno non vale la società che vende politica ha stabilito che si, la politica sta sopra la legge.
La parola, dunque, passi alla legge, quella vera, e ai magistrati, quelli veri, e qui mi taccio perchè quale sarà la loro decisione l’accetterò con socratico spirito.
Però du paroline all’antropomorfo col rosario gliele voglio proprio dì: mai mi capiterà, ma se le forze della natura mi saranno benigne e me ne daranno l’occasione, ti voglio dà quarantonove milioni di nocchini perchè un lo poi dì che in nome mio hai sequestrato uomini, donne e bambini su una nave. Ma che sei scemo?!
Toscana, Italia lì 12/02/2020                                                                                                      In fede
DonPi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *